Lorenzo Pollo, educatore professionale in formazione a Torino
Restare in relazione, anche quando tutto passa da uno schermo.
Attività per gruppi, adolescenti, genitori ed équipe di lavoro. Spunti di riflessione dal campo e uno spazio per confrontarsi con altri educatori.

Attività gratuite
Strumenti che ho progettato per lavorare con i ragazzi, in classe, in comunità o nei servizi. Si provano gratis, direttamente dal sito.
utilizzabile 12-19 anni
Chi scrive?
Una lite con un'amica, prima in chat e poi dal vivo. In chat un'IA suggerisce cosa scrivere; a scuola, faccia a faccia, quell'aiuto non c'è più. Un'attività per chiedersi di chi sono, davvero, le parole che usiamo.
Demo disponibile 11-18
Ne varrà la pena?
Un gioco su una mappa virtuale per allenarsi a gestire i soldi come nella vita reale: la paghetta, le uscite, gli imprevisti e un desiderio per cui mettere da parte. Ogni scelta lascia una traccia, da rileggere insieme.
ragazzi e adulti
La vita non è una side quest.
Una giornata vissuta dentro un'app che trasforma tutto in punti, serie e classifiche. Si gioca dal telefono, e alla fine si guarda la stessa giornata dall'altra parte.
Scritti
Racconti dal campo e riflessioni in corso. Scrivo per capire meglio quello che faccio e per discuterne con chi fa lo stesso lavoro: ogni articolo è aperto ai commenti.
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La vita non è una side quest
Rispondere all’amico o salvare la serie? Come il linguaggio dei videogiochi sta riscrivendo le nostre giornate, e quelle dei ragazzi. Sono le 7:30. Un amico ti scrive. Nello…
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Mi guardi giocare?
Dietro un «mi guardi giocare?» c’è spesso una domanda più grande: mi vedi davvero? Perché il gioco, in comunità, è tutt’altro che tempo perso
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Ci serve un vaso da rompere
Un divano strappato, una pianta, una parete di foto: come la cura degli spazi può cambiare il clima di un gruppo di ragazzi.
Community
Ogni articolo finisce con una domanda aperta. Le risposte di chi lavora con i ragazzi valgono più delle mie: ecco le ultime discussioni.
Cosa c'è, nella tua giornata, che non dà punti ma che non vorresti mai trattare come una missione secondaria?
Quando è stata l'ultima volta che ti sei lasciato coinvolgere in un gioco, in una sfida, in un momento "inutile"? E cosa hai sentito?
C'è un oggetto o uno spazio, nel servizio in cui lavori, che racconta qualcosa del clima del gruppo? Cosa avete cambiato, o cosa vorreste cambiare?
Sono Lorenzo, educatore professionale. Ho lavorato due anni in una comunità per minori, ogni giorno accanto a ragazzi, famiglie e servizi, e prima in strada e sul territorio.
Sono curioso e mi piace mettere alla prova metodi diversi: oggi il mio interesse è capire come il digitale cambia le relazioni dei ragazzi, e cosa può fare chi educa. Mi sto trasferendo a Torino per crescere in questa direzione e incontrare persone e realtà con cui collaborare.
Il compito non è difendere un confine, ma imparare a muoversi in questo mondo senza perdere ciò che ci rende insostituibili.
Dalla tesi, conclusioni
Cosa sto cercando
Mi sto trasferendo a Torino e cerco occasioni per crescere e collaborare:
- un lavoro in prevenzione, educazione al digitale, formazione o progettazione educativa;
- scuole, servizi e gruppi con cui sperimentare gli strumenti che sto sviluppando;
- educatori, ricercatori e professionisti con cui confrontarmi su ragazzi, relazioni e tecnologia.
Se ti viene in mente un’occasione o una persona da conoscere, scrivimi.
Progetti in sviluppo
Idee, strumenti e metodi su cui sto lavorando. Alcuni sono in progettazione, altri in fase di studio: cerco scuole, servizi e colleghi con cui metterli alla prova.
In progettazione
Un percorso sull’ascolto per le classi
Incontri basati su collaborazione e aiuto reciproco. Cerco una scuola o un centro giovani per un’edizione pilota.
Ambito di studio
Ragazzi che non escono di casa
Come agganciare chi fatica a uscire partendo dal suo mondo, anche digitale. Sto approfondendo approcci ed esperienze, in dialogo con chi lavora in ambito clinico.
Ricerca, 2026
L’io nel mondo OnLife
Rischi psicopatologici del digitale, relazione tra persone e agenti artificiali, e le competenze che servono all’educatore di oggi.
Ti occupi di ragazzi, scuola o educazione? Confrontiamoci.
Che tu voglia provare un’attività con il tuo gruppo, discutere un’idea o segnalarmi un’opportunità, mi fa piacere sentirti.